sabato 28 agosto 2010
Love is no big truth..
sabato 21 agosto 2010
The rotter's club (Pt II)
Lei gli poggiò la testa sulla spalla e per un po' non dissero niente. Lei però stava ripensando a quelle ultime parole.
"E la mia di storia, dove finirà?" si domandò a voce alta.
"Non ho una vera casa. Non mi sento al posto giusto a Birmingham; né altrove, a dire la verità. Forse sarà in America."
"Perché in America?" domandò Benjamin.
Cicely rispose con voce malferma. "Perché è lì che andrò adesso."
Sentì Benjamin che si irrigidiva accanto a lei, e si volto a guardarlo con gli occhi pieni di dispiacere per il dolore che stava per infliggergli. "Oh non sarà per sempre, Ben. Soltanto per qualche mese." "Qualche mese?" "Soltanto finché mia madre fa questo spettacolo a New York. E' una cosa off-Broadway, potrebbe anche chiudere dopo una settimana o due. Mi manca terribilmente, Benjamin. E' una buona occasione. Vivremo a Manhattan e passeremo i fine settimana a Long Island…"
"E gli esami? Pensavo che saresti tornata a scuola." "Non sino dopo Natale."
Si alzò e tirò su anche Benjamin. Strinse il corpo contro il suo, e lui sentì il suo respiro veloce, il cuore che le batteva forte. "Guarda, Ben, ho fatto un sacco di sbagli con gli uomini in passato. Tu non sei uno sbaglio. Sei il primo. Il primo e l'ultimo e l'unico. Quello che è successo tra noi qui è soltanto l'inizio, non vedi? Passeremo dei momenti favolosi insieme, io e te. Momenti favolosi, incredibili. Siamo così fortunati, così tanto tanto fortunati,a esserci trovati. Siamo così giovani, Ben, così giovani e già sappiamo! Siamo le persone più fortunate del mondo, io e te! E io non getterò via tutto questo. Niente al mondo me lo farà gettare via. Cosa sono pochi mesi, pochi mesi lontani, in confronto a quello che abbiamo davanti a noi? Non sono niente. Benjamin. Assolutamente niente."
Lui le aggiustò i capelli sulla fronte e disse : "Mi scriverai?" e lei rispose: "Tutti i giorni", e nei suoi occhi lui vide riflessi due oceani e negli occhi di lui lei vide spuntare le lacrime, ma anche attraverso quelle lacrime Benjamin sentiva una mostruosa, divina felicità che lo consumava, perché finalmente sapeva che cosa significava amare ed essere amati.
[Jonathan Coe - The rotter's club]
lunedì 16 agosto 2010
Le dernier jour

Over the sea and far away
She's waiting like an iceberg
Waiting to change
But she's cold inside
She wants to be like the water
All the muscles tighten in her face
Buries her soul in one embrace
They're one and the same
Just like water
And the fire fades away
Most of everyday
Is full of tired excuses
But it's too hard to say
I wish it were simple
But we give up easily
You're close enough to see that
You're the other side of the world to me
On comes the panic light
Holding on with fingers and feelings alike
But the time has come
To move along
And the fire fades away
Most of everyday
Is full of tired excuses
But it's too hard to say
I wish it were simple
But we give up easily
You're close enough to see that
You're the other side of the world
Can you help me
Can you let me go
And can you still love me
When you can't see me anymore
And the fire fades away
Most of everyday
Is full of tired excuses
But it's too hard to say
I wish it were simple
But we give up easily
You're close enough to see that
You're the other side of the world
the other side of the world
You're the other side of the world to me
[Kt Tunstall - The other side of the world]
venerdì 13 agosto 2010
The rotter's club

Noto con piacere sempre crescente che qui, l'usanza di sedersi da soli al tavolino di un bar è molto più comune che da noi. La si può vedere come una cosa triste..
giovedì 12 agosto 2010
No time Toulouse
giovedì 22 luglio 2010
Rabbia.
E non puoi mai dire quanto scoprire che qualcuno è quello che tu non ti aspettavi che fosse ti può deludere.
Fare il confronto con quello che conoscevo e quello che vedo adesso mi spiazza.
Compro una vocale:
"Spiazzata" è la parola giusta.
"Abbattuta" una valida sostituta.
Sono nella fase "I ricordi fanno male".
Prequel di "Rabbia".
Risultato: La mia voglia di allontanarmi da qui aumenta esponenzialmente. E' questa città, sono le persone che ci vivono dentro.
Quelle che si cullano nella tristezza delle loro quattro mura.
Invece di guardare avanti, si guardano nelle mutande da 30 anni.
Ve lo siete consumato a furia di guardarlo.
Cambiate musica, cambiate stile, cambiate buchi.
Datevi un valore. Provate a guardarvi allo specchio e a farvi schifo.
Ne siete capaci?
Uomini senza palle, senza spina dorsale.
Alla nascita vi è stata tolta per darvi la possibilità di farvi i pompini da soli.
In quei rari momenti in cui vi rendete conto che vi fa schifo farvi l'ennesimo cesso conosciuto in spiaggia che puzza di crema solare scadente e di cui non ricordate il nome.
Ma poi tornare in tiro, voi e le vostre belle parole, e i modi da gran signori.
Non lo siete. Di grande avete solo l'orgoglio e, no, non è quella cosa nelle mutande.
Chi semina vento raccoglie tempesta. E voi state seminando tanto, vero?
Ho un'idea di quello che raccoglierete.
Fate ammenda appena ve ne rendete conto, e forse salverete qualcosa.
O forse sarà tardi e il grosso sarà perduto.
Quando alzerete gli occhi, intorno avrete terra bruciata.
E sarete la polvere alzata da tutti quei tacchi che si allontanano.
martedì 29 giugno 2010
Ritorno, al futuro.
guardando in su
io sento la vertigine.
Mi perdo tra le nuvole che formano figure.
E se mi commuovo provo a ridere per gioire con le lacrime
per raggiungere le nuvole.
Sola.
Mi commuovo e provo a ridere per gioire con le lacrime
per raggiungere le nuvole.
Sola.
Immagino di evolvere restando quì
..immobile.
Ballando tra
la polvere
che illumina il sole.
Da sola
da sola
mi sento sicura di me.
Sono sola..
sono sola..
con me.
Sono sola..
sono sola..con me.
Io riderò, insieme a me
da sola.
[Serpenti - Da sola]
Arriviamo dal parcheggio, guardo il piccolo bar dalla stessa identica angolazione da cui l'ho guardato centinaia di volte.
Ritorno al futuro. O meglio : Ritorno (pausa), nel futuro.
Eppure, chissà come, ho indovinato. Non è proprio cambiato niente.
Quì tutto sembra congelato....congelato.
Ha l'odore del pesce e il sapore della birra.
Si può chiamare solo Chiringuito.
All'inizio ero convinta che non avrei incontrato nessuno, mi sono detta "dai, tu sei della vecchia guardia..ci sarà stato il ricambio generazionale!"
A quanto pare mi sbagliavo.
Quì le cose cambiano con la stessa solerzia che la media dei frequentatori impiega nel cambiarsi le mutande.
Il che, tradotto, vorrebbe dire raramente, per non dire mai.
Dio, mi sembra tutto così maledettamente fermo a 4 anni fa.
Certo, non è male incontrare gente che non vedi da una vita. Amici, persone che non sapevi che fine avessero fatto, vecchie fiamme che ti rincontattano su facebook. Può andar bene.
Perchè effettivamente che alternativa hai?
Puoi scegliere un posto dove la puzza di pesce si sente di meno, meno sporco.
Dove la roba costa di più.
Dove al posto di piercing randomici e dread luridi e cani vaganti e puzza di cannabis magari ci trovi l'intellettualoide barese che distilla nulla in gocce.
Bel guadagno.
Immancabilmente mi viene da pensare se non sia io che vivo su un altro pianeta.
Se non sia io quella a cui non va bene niente, che cerca la luna nel pozzo.
Che è cresciuta con un'idea sbagliata del mondo che la circonda.
Desiderando una realtà che non è la sua.
Che non sa se potrà mai raggiungere, dovesse esistere da qualche parte.
Non sono una ragazza facile, lo so.
Sono una snob, una testarda e una grandissima rompicoglioni.
Voglio viaggiare, staccarmi da quì.
Anche per aver voglia di tornare.
Perchè l'avrei, lo so.
Tornare per andar via di nuovo, si , ma tornare.
Vorrei poter realizzare me stessa esattamente come io immagino.
Da quando i postumi di quello che è successo hanno cominciato a diradarsi più in fretta ricevo una conferma dopo l'altra.
Conferma di aver fatto la scelta giusta.
Nessunissima voglia di tornare indietro ma solo di andare avanti.
Senza voltarmi.
Sono serena.
E' facile essere sicura quando sono da sola. Lo sono.
Mi piace.
Questa sono io.