venerdì 30 aprile 2010

I regali

Comunemente, almeno che io ricordi, i regali dovrebbero essere una bella cosa, no?
E allora perchè ogni volta che ce n'è da fare uno è sempre un casino?
Peggio poi, quando non è uno solo ma ne arrivano 2 in contemporanea! Non ho capito perchè, amici cari o meno che siano io mi trovo sempre in mezzo.
Non c'è un regalo che io ricordi per il quale non ho anticipato soldi, fatto giri in centro, rintracciato gente, coordinato cose. Tutto questo mi innervosisce.
Sarà il periodo, sarà che in realtà ci vuole poco a farmi innervosire, sarà che ho la testa lontano da qui, sarà che anticipo dopo anticipo i soldi cominciano a finire!
La gente ha una dote...suprema. La dote di scomparire nei momenti meno adatti (per te) che guardacaso sono sempre i più adatti (per loro). Ma allora mi dico, ne vale la pena?
Credo che dovrei fare una sessione di training autogeno per imparare a non farmi prendere dal "dispiacere per il festeggiato". Il fatto è...che mi immagino lì, al suo posto, senza regalo. A me piacciono i regali (del resto a quale donna non piacciono?)! Quindi penso che io vorrei averne uno al mio compleanno e quindi mi attivo per farlo arrivare puntuale al festeggiato.
Non considero che magari a qualcuno non gliene frega un bel cazzo del regalo, sono pochi, ma ci sono!
Senza trascurare la questione soldi!!
Vorrei una barca di soldi per fare regali a destra e a manca, senza dover centellinare.
Senza fare economia, mai, su niente. Io non sono troppo attaccata ai soldi.
Sono solo realista, checazzo.
Si, si vive di amore, di serenità ma...l'amore vive male sotto un ponte!
E vive male se ogni volta che ti devi andare a mangiare una pizza fuori devi farti i conti per la settimana! E vive male se ti vuoi togliere uno sfizio e devi pensarci cento volte.
Suvvia, come dice Woody Allen "Se i soldi non fanno la felicità figuriamoci la miseria!".
Dico solo che vorrei avere queltantochebasta per non dovermi preoccupare.
Magari anche per fare un viaggio.
Magari anche per attraversare l'America coast-to-coast.
Magari anche per fare un po' di shopping versione "comproquellochevoglioanchesedomaninonmipiaceràpiùmaperunavoltachisenefrega!".

In fondo è uno sfogo, e sono cazzate.
Io sto bene ma, a volte, mi prende così.
Il fatto è che osservo tutti i giorni persone che si confrontano con questo problema.
Gente che è arrivata all'età in cui dovresti avere qualcosa per le mani e invece non ha niente.
Certo bisogna anche dire che è così facile fare progetti...ma la pigrizia è una brutta bestia.
Io un po' sono pigra ma spero di non esserlo fino a questo punto.
No, non credo proprio che vorrò esserlo.
Mai.

mercoledì 21 aprile 2010

L'esperimento

Il fatto è che sono tremendamente nervosa e non c'entra con il caffè.
Mi da tremendamente fastidio tutto questo.
Mi da fastidio esserlo!Ci sono abituata, è vero, lo ammetto.
Ma vorrei rendere le occasioni più rare.
Tutto questo mi rende nervosa, tutto questo non sapere.Ma io so, non è che non so.
E' che, come tutti, quando sei quasi sicuro aspetti solo...LA CONFERMA.
E quando non ti arriva hai un "bel" da fare.
Allora prendi il porta-provette, vai al lavandino e, nel tuo elegante camice bianco,
svuoti tutto.
Cosi prendi atto del fatto che l'esperimento è venuto uno schifo. Mentre te ne fai una ragione, un po' ti sale la paranoia che devi ricominciare tutto d'accapo, a dirla tutta.Ma non hai scelta, di nuovo.Finchè non prepari i campioni e fai le misure corrette.
E stai attenta, la prossima volta, a non distrarti mentre dosi l'ultimo, perchè quello è il momento. Sei così sicura e ben disposta, te lo senti che sei andata bene, che hai fatto tutto con precisione, che ti metti a chiacchierare con la tua amica li accanto.
Sbagliato.
Sarà proprio quell'ultima provetta del cazzo che ti rovinerà tutto. E giù di nuovo nel tubo di scarico. Fino a che sono le 21, hai mal di testa, ti senti le mani molli nei guanti di lattice e odi tutto il mondo. Allora forse non ce l'avrai nemmeno più la voglia di fare due chiacchiere (anche perchè probabilmente sarai sola in quel momento visto che tutti hanno finito prima di te).
Riuscita assicurata!
Prendi le tue cose e sei libera!
Adesso, torna a casa, fatti una doccia ed esci!


-No, sono nervosa e stanca. 'Fanculo, stasera a casa.-

mercoledì 7 aprile 2010

E non mi accorgo che so respirare...

Lei è qua, falsità come, radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore

Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

- Dentro Marilyn - Afterhours

sabato 27 marzo 2010

In Thoughts of you

E' arrivato, il sabato solitario del mese.

Il mese scorso era per un esame.

Oggi invece sono a casa con la faccia gonfia e un Oki in mano. Santissimi antiinfiammatori.

Mi avvicino allo specchio e analizzo attentamente il segno giallo sotto l'occhio.

"Ma che diamine, non mi si doveva gonfiare solo il labbro?!"

Quest'aria malaticcia non mi dona affatto.

Stanotte avanti di un'ora.

"In thoughts of you"

Vettriano

]

giovedì 25 febbraio 2010

Ricordi.

Il viaggio è stato abbastanza silenzioso. Siamo arrivati in 10 minuti, nemmeno.
Nonostante avessi sperato fino all'ultimo in un imprevisto, niente da fare...beh, in realtà un imprevisto c'è stato alla fine.Appena ho poggiato la gamba a terra, gocce di pioggia gelate mi hanno fatto rabbrividire. Piccole come spilli. Di quella pioggia che annuncia beffardamente l'inizio dell'estate.Riluttante ho tirato fuori anche l'altra gamba, poggiando entrambi i piedi a terra.A quel punto, realizzando che ormai c'ero, mi sono stretta forte con le braccia, in piedi, accanto alla citroen bianca, nei miei nuovi sandali color champagne e nel mio vestito sabbia, così largo dal seno alla vita, così aderente sul sedere. Con una mano mi sono rassettata i capelli, sebbene stretti in uno chignon, non reggevano neanche quella ventosa sera di giugno.Ho aspettato che mi raggiungesse. Mi ha preso la mano e io l'ho stretta. Ci siamo avviati insieme verso il cancello, scansando qualche buca d'acqua che già cominciava a formarsi quà e là.
Eccola.
"Gio, sei bellissima".
"No...tu sei bellissima".
Imbarazzo.
"Vieni, mi accompagni in bagno?"
"Certo."
Lo lascio lì. E' così a suo agio in mezzo a quella gente che conosce bene. Gli amici, la sorella, i parenti, è di famiglia lì. Quì.
"Ma tu guarda, sono andata appena una volta a mare e già sto cominciando a spellare su tutte le spalle..."
"Che vuoi che sia...sei bellissima, davvero. Stasera è la tua serata no? Diciotto anni non si fanno due volte."
La guardo mentre si guarda allo specchio, si aggiusta i capelli biondi sulle spalle, il vestito rosso che le fascia il corpo, perfetto.
"E tu, mare?"
"Io quest'anno con gli esami, per ora al mare non penso proprio!Purtroppo per me..guardami, sono bianca!"
Sorride divertita.
"Comunque...grazie per l'invito, non dovevi. E' stato un gesto molto carino da parte tua. Io...io non so se sarei stata in grado. Cioè, è tutto bellissimo, il posto è bellissimo, la festa è perfetta...non ti nascondo che non vorrei l'avessi sentito come un obbligo, mi sento un po' fuori posto."
"Non lo sei, credimi. Ti ho voluta io quì, no? Godiamoci la festa!"
Mi guarda e ci avviamo verso la sala. Come due amiche.
Lo raggiungiamo di nuovo.
"Dove eravate?"
"In bagno a fare chiacchiere!Non sono fatti tuoi" diciamo quasi all'unisono.
Quasi come fossimo due amiche.
Lui sorride, non sembra a disagio. Solo io lo sono, e molto.
Lei si allontana.
E' il momento della torta.Ovviamente è meravigliosa, sembra una di quelle torte che si vedono nei fumetti o nei cartoni animati con le fate. Sembra finta, è perfetta. Diciotto candeline alte e rosa svettano in cima.Accese. Tutti si fanno vicini e intonano la solita Happy Birthday.

Io non canto.Cosa dovrei cantare?
Gli auguri ad una ragazza che nemmeno conosco, se non per sentito dire e per qualche fugace scambio di parole e per un ragazzo in comune?
Già..è la sua ex.
Comunque, non canto.
Ci scattano un paio di foto.Lei lo guarda mentre spegne le candeline.
Sembra proprio stiano insieme.
E' la mia sensazione, che lei l'abbia voluto quì fingendo con se stessa che stiano ancora insieme.
Lo ama ancora, lo so..e lo vuole con lei in questo giorno importante.
Poco importa se ci sono anch'io. Forse un giorno passerò.
E' il momento che conta.
Lei guarda ancora, io mi sento la terra mancare sotto i piedi.
E' atroce.
Mi sento fuori posto, indatta, inadeguata, aliena, sbagliata, stupida.
Scappo fuori, mi accendo una sigaretta.
Le mani mi tremano, ancora una sensazione di vertigine.
Il freddo mi fa venire la pelle d'oca ma in fondo mi aiuta a rendermi conto che so respirare.Insipiro a fondo. Una, due, tre volte. Non voglio rientrare. Non ci riesco.Devo.

Ricordi. Mi tornano in mente, quando li rivedo insieme. Qualche sera fa fuori dalla pizzeria.

Mi sento strana, molto.
Non so descriverlo, davvero, no.
Ma sentivo che sarebbe andata così (l'ho già scritto no?).
Quello che fa male è pensare che sono stata io a rovinarli.
Era quella giusta. Di certo un triangolo non funzionerebbe.
Fa troppo male. Io l'ho sopportato.
Cosa mi era saltato in mente?
Siamo così diverse noi...mi dispiace per tutto quello che è successo.
Ancora una volta lei è più forte di me.
Pensare che io non ho il coraggio connettermi ad msn e rischiare di incrociarli.
E lei...e lei mi ha addirittura invitata alla sua festa?
Beh non c'è che dire...sei decisamente meglio.
A pensarci bene, non ci vuole molto.
Mi sono riscoperta abbastanza deludente di recente.
Con l'università, con le amiche, con il mio ragazzo.
Un po' in tutto.
Quindi, che dire, se le cose vanno come devono andare...i fatti sono chiari
.Se siamo noi a farle andare come vogliamo, allora me la sono voluta.
E' solo che la sensazione è strana. Non so spiegarla.
Forse devo smetterla di cercare un modo e dimenticarmi che la sto provando,
e dimenticarmi delle lacrime che mi fa salire quando ci penso...ancora.
Mi sa che è proprio tardi.

martedì 5 gennaio 2010

Quando chiudo gli occhi e pronuncio il tuo nome

Questa è per te, che sei piccola e hai solo 19 anni. E porti gli occhiali, e hai la patente da appena un anno. Questa è per te.

Ti è mai capitato di sentirti fuori luogo? Di sentirti inadatta? E cosa hai provato, allora? Niente di piacevole, immagino. Ti è mai capitato che qualcuno ti facesse sentire così? Se la risposta è "si" permettimi di dirti due parole.
Tu sei come sei, fatta in un certo modo. Hai intesa con alcune persone e con altre no, impossibile avercela con tutte quelle che conosci. Hai un tuo modo di pensare, hai i tuoi interessi, hai delle esperienze (anche se poche, ricorda...sei piccola tu) che ti hanno resa ciò che sei. Non permettere a nessuno di farti vacillare. E' sacrosanto avere l'umiltà di cambiare le proprie posizioni, ma non permettere a nessuno di indebolirti. Specialmente se questo qualcuno preferisce gli attacchi alle spalle. Tu non sei fatta per i sotterfugi, sei fatta per il combattimento corpo a corpo. E se a questo punto stai pensando a gladiatori,armature e polvere...sei fuori strada. Mantieni sempre il contegno, non scomporti. Mostrati glaciale, ironica, cinica….sardonica ma al punto giusto. Fai quello che sai fare meglio: essere al di sopra delle situazioni e guardarle dall'esterno. Non farti sempre coinvolgere emotivamente. Scegli con cura le persone alle quali mostrare che sotto il ghiaccio c'è dell'altro. E quando le hai scelte, comunque non permettere loro di scoprirti fino in fondo, non subito almeno. Mantieni la calma, smettila di farti venire la voce stridula quando ti innervosisci, mi dai fastidio. Smettila di fare la stupida. Smettila di fare la ragazzina. Sii elegante: ogni cosa che fai falla con stile. Scegli con cura cosa indossare; quello che indossi può rivelare molto di te. Evita scollature troppo profonde, gonne troppo corte, tacchi troppo alti. Non serve conciarti cosi per importi agli occhi degli altri. Non serve a tributarti qualche complimento in più. Non serve a farti sentire più donna. E se su quest’ ultimo punto mi sbaglio allora fatti qualche domanda, piccola diciannovenne. Se davvero vuoi far colpo, scopri i punti giusti. Anche in questo è bene mostrare un certo criterio. Come in ogni cosa. Sii metodica e attenta quando agisci. Non farlo in maniera approssimativa, piuttosto non agire affatto. Cerca di raggiungere un equilibrio con te stessa e, quando lo trovi, trattienilo. Non eccedere. Non fumare troppo, finiresti con il puzzare di nicotina e con l'ingiallirti le unghie, non bere troppo, finiresti con il puzzare di alcohol e con il renderti ridicola, non essere volgare nel parlare. Pesa bene ogni singola parola, renditi conto della loro importanza. Impara ad esprimerti nel modo giusto e con la giusta enfasi. Non metterti troppo profumo, cancella il tuo odore e annulla una piccola parte di te. Ogni parte di te è importante e va salvaguardata. Devi imparare ad amarla, apprezzarla e curarla. Imparare anche a difenderla. Evita le scenate e non cercare più attenzione del dovuto. Rischi di finire con l'essere guardata e giudicata da tutti anche nei momenti in cui cerchi un po' di pace. Impara l'ironia, questo l'ho già detto, e l’autoironia. È tanto fondamentale. Impara a riconoscere i tuoi errori, a chiedere scusa, a riderne anche, perché no. Non prenderti troppo sul serio, e ricordati sempre che è lecito sbagliare. L'importante è capire perché è successo, e poi rimediare affinché non succeda più. Non piangere sul latte versato, quando si chiude una porta di apre un portone. Sii sempre discreta e mai invadente, pensa a te stessa, chè nessuno lo farà per te. Circondati di persone fidate e ricordati che sono sempre poche. Preparati alle delusioni, preparati ai tradimenti, ma non smettere mai di concedere fiducia a chi ti dimostra di meritarla. Guarda sempre la trave nel tuo occhio prima della pagliuzza in quello altrui. Sii umile. Non parlare di persone che non conosci, non criticarle prima di averle conosciute. Fidati delle tue impressioni, ma non esserne mai sicura al 100%. Errare umanum est. Cerca sempre un modo per risolvere i problemi, “muore lentamente chi si lamenta della pioggia incessante”. Ricordati che spesso la strada migliore è anche la più impervia. Sappi imporre e sappi importi. Sii sempre sincera e onesta. Se vedi qualcosa che non ti piace, dillo. Non aspettarti che gli altri ti capiscano o che interpretino i tuoi gesti ma mettili in condizione di farlo. Pensa prima di agire, prima di parlare. Pensa, sempre ma non troppo. Mi raccomando, piccola, ho detto non troppo. Coltiva sempre le tue passioni, ti rendono una persona migliore. Leggi, ascolta musica e guarda film. Impara ad amare l'arte, anche se non la studi. Cerca di trarre il meglio da ciò che ti circonda e allontanati da tutto ciò che ti appiattisce, che ti svilisce, che non ti accresce in nessun modo. Ricerca il meglio per te stessa. Non farti mai carico dei problemi altrui, a portare sulle spalle un cadavere quello ti tira giù prima o poi. Aiuta, però, chi lo merita con ogni mezzo lecito (e a volte anche non). Non risparmiarti per gli amici, quelli veri. Concediti al 100% e fallo con passione. Metti passione in ogni cosa che fai, è uno dei modi per farla venire bene. Non permettere a nessuno di abbatterti con un giudizio, sii tu il più severo giudice di te stessa. Ma ogni tanto fatti degli sconti. Sii testarda, ma impara a distinguere quando è arrivato il momento di cedere. Lotta per le cose in cui credi e per le persone che ami. Sii riservata e non teatrale, i panni sporchi si lavano in casa propria e, spesso, cosi facendo eviti molti fastidi inutili. Non tutti possono capire il tuo disagio, metti in conto il poter essere fraintesa. Metti in conto che molti potrebbero non aver voglia di capirti ed ascoltarti. Metti in conto di poter risultare noiosa. Spesso è meglio tacere piuttosto che dire cose inutili solo per riempire il silenzio[I silenzi che mettono a disagio…perché sentiamo le necessità di chiacchierare di puttanate per sentirci a nostro agio?]. Osserva con attenzione tutto ciò che ti sta attorno. Sonda, analizza ma impara anche ad abbandonarti alle emozioni, “proprio quelle che fanno brillare gli occhi”. Non averne paura. Ti ricordano che sei viva, in ogni momento. Non vergognarti MAI di ciò che provi, anche se ti sembra stupido. Una cosa vissuta con il cuore non è mai stupida [Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce]. Impara a piangere e a trattenere le lacrime. C’è un momento per ogni cosa. Bisogna solo riconoscerlo. Nessuno dice che è facile e non sto nemmeno dicendo che sia NECESSARIAMENTE giusto. È solo quello che penso. Quello che vorrei che tu imparassi a diventare, diciannovenne. Quello che vedo per te, quando guardo avanti. La giovane donna che immagino quando chiudo gli occhi e pronuncio il tuo nome.

sabato 19 dicembre 2009

I am a legal alien


Notte insonne.

Notte...5 ore. Ho l'ansia ancora addosso, mentre i postumi dell'allucinazione vanno via.

Brutto, era da un secolo che non mi capitava.

Il vino di ieri? Non ci posso credere.

La discussione? Voglio sperare di no.


Ieri mi è sembrato tutto cosi strano. Era come se fossi chiusa in una bolla d'aria e dovessi guardare gli altri attorno a me...ieri, per la prima volta, mi sono sentita realmente diversa.

Una ricerca di attenzione esagerata, sciocca, puerile.

Quella non sono io.

E odio quando qualcuno debba pensare di capire tutto di me.

Voi non sapete chi sono, e non vi aiuta avere 10 anni in più.

Non sapete di cosa sono capace. Non capite che sono capace di scegliere da sola che informazioni comunicare con il mio corpo, con la mia bocca.

Questa sono io, voi statene fuori.

"Sei una persona sterile emotivamente"

L'unico che ha detto quello che c'era da dire. Usando le parole più corrette che nemmeno io sarei riuscita a trovare.

Ed è lui che dovrebbe guardarmi dentro?

Io ho dato delle precise risposte per far si che lui mi desse quel giudizio. Non è un pericolo per me, so tenergli testa.

Non l'ho manovrato...ma non ho lasciato che lo facesse con me.

Questa solita solfa mi annoia.

Sono quella che sono e voi non avete capito un cazzo.